La cura non può durare meno di due settimane, nel fissare il periodo conviene calcolare con esattezza nelle donne le date del ciclo mestruale, perché alcuni trattamenti vanno interrotti durante il ciclo.
Al fine di rendere efficaci i trattamenti, occorre mettere in conto un azione ripetuta, prolungata e gestita in maniera corretta sotto il controllo medico.
Andare alle terme una tantum serve poco. Se diventano un’abitudine aiutano a prevenire la comparsa dei disturbi ed in più apportano una benefica influenza sullo stress e sul sistema immunitario potenziando le difese dell’organismo.
La cura termale in genere trova controindicazione assoluta nei gravi malati di cuore, pazienti con recente infarto con modesta insufficienza cardiocircolatoria, negli ipertesi gravi e nei pazienti con grave deperimento fisico. Inoltre nei soggetti con grave insufficienza epatica e renale, nelle sindromi emorragiche e nelle malattie infettive e tumorali.
Controindicate sono le applicazioni dirette e violente in soggetti con varici, stati pre-varicosi e fragilità vascolare. Dal punto di vista reumatologico devono essere esclusi dalla cura i pazienti in fase acuta della patologia articolare (es. gotta acuta). Sono controindicate inoltre le gravidanze e il periodo mestruale.
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