Voluti dal prete-archeologo don Pietro Monti, occupano un area di circa 1.500 metri quadrati e sono il richiamo principale per il comune di Lacco Ameno.
Il museo annesso alla chiesa è composto da tre sale con l’esposizione di oggetti sacri in argento, dipinti antichi e statuette risalenti al periodo barocco napoletano. Gli scavi sottosanti la chiesa sono divisi in quattro settori, nel primo vi sono impianti di fornaci e attrezzi per la lavorazione dell’argilla risalenti al VII secolo a.c., nel secondo oltre a mura in opera “reticolata” ci sono sepolcri intagliati su pavimenti di epoca romana e infine un altare in pietra che conserva le reliquie di Santa Restituta, nel terzo un’ampia sala dove sono esposti oggetti che testimoniano la presenza dei primi coloni greci, infine nell’ultimo settore vi è la possibilità di visitare il cimitero cristiano con numerosi sepolcri che si sovrappongono su di un triplice piano.
Tra gli oggetti riportati alla luce nel 1960 dal prof. Paolo Buchener, la famosa Coppa di Nestore che testimonia la presenza degli Ecubei, antico popolo greco colonizzatore dell’occidente.
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