Alto 115 metri ed eretto per volere del tiranno siracusano Jerone sui resti di un fortino nel V secolo a.c., è ciò spiegherebbe perché veniva chiamato, ancora nel Medioevo, Castel Gerone.
Alcuni sostengono che l’appellativo potrebbe riferirsi alla forma circolare dello scoglio. Intorno al castello, rifatto e rinforzato più volte, si sviluppò una vera e propria cittadella con un nucleo abitato (1.200 persone all’incirca) che affiancava la struttura militare.
Alfonso D’Aragona nel 1438 fece costruire il ponte Aragonese, lungo 228 metri, che collegava e collega ancora oggi l’isolotto alla terra ferma. Nella chiesa ortogonale di S. Pietro a Pantaniello che risale al periodo rinascimentale si celebrarono nel 1503 le nozze tra Ferrante D’Avalos e Vittoria Colonna, rievocate in occasione della festa di S. Alessandro.
Grandi ingegni del 500’ furono ospiti di Vittoria Colonna nel Castello, fra i quali si ricordano particolarmente Ludovico Ariosto, Jacopo Sannazzaro e Bernardo Tasso padre di Torquato.
Nei sotterranei si trovano il cimitero delle monache e le carceri dove nel periodo risorgimentale, (1848) furono detenuti dai Borboni alcuni patrioti tra cui Carlo Poerio, Vito Purcaro, Gaetano Errichiello, Silvio Spaventa, Nicola Nisco, Pisacane e Filippo Agresti.
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